Rodolfo Baggio

Rodolfo Baggio

Corso completato in Australia: Dottorato in Turismo
Istituto: University of Queensland (UQ)
Impiego attuale: Professore all’Università Bocconi, Research Fellow at Dondena Centre for Research on Social Dynamics

Solo poche università al mondo offrivano un’esperienza di studio come quella che Rodolfo Baggio stava cercando.

Il Dott. Baggio, un fisicista e specialista di informatica, era interessato nell’applicazione dei metodi di analisi quantitativa di network allo studio delle destinazioni turistiche. Ma… voleva rimanere a Milano mentre studiava per continuare a insegnare il Master in Economia del Turismo all’Università Bocconi.

Nel settore di turismo le relazioni sono fondamentali ed è stata l’affinità esistente con lo staff accademico dell’University of Queensland (UQ) e il loro interesse comune per certi campi di ricerca che lo ha convinto ad intraprendere lo studio di un dottorato a distanza alla School of Tourism della UQ.

“Avevo già incontrato il Direttore della School of Tourism al World Tourism Organisation e conoscevo la buona reputazione dell’università,” dice, “però non ero mai stato in Australia.”

Così Rodolfo ha deciso di fare il grande passo e si è iscritto ed è andato in Australia per due mesi a conoscere i supervisori della sua tesi e discutere di come procedere.

“Era all’altra parte del mondo,” dice. “Mi aspettavo di trovarla somigliante all’America, invece sembrava di essere un po’ come Gran Bretagna e l’Europa, ma con un’influenza asiatica.”

“Durante la mia prima notte in Australia ho passato ore a guardare il cielo. Sono esperto ad osservare le stelle, però la prima impressione è quella di sentirsi “perso”; non si vedono le solite costellazioni a cui si è abituati all’altra parte del mondo.” Tuttavia, sottolinea che si è sentito comunque a casa.

Per la durata del corso Rodolfo ha trascorso due mesi all’anno presso la UQ all’inizio del primo semestre, che per fortuna coincidevano con l’estate australiana. Il resto del tempo comunicava via Skype e per email. Le 8-10 ore di fuso orario non contavano molto, visto che si autodefinisce una “night person”. “Sono abituato a lavorare fino a tardi,” dice.

Il Dott. Baggio aveva già portato a termine una tesi in astrofisica, ha condotto ricerche in radioastronomia e ha lavorato per anni nel campo dell’informatica e della tecnologia prima di volgere la propria attenzione al turismo.

Ha deciso di intraprendere un dottorato in turismo perché era interessato a svolgere ricerche ad alto livello. “Volevo usare la mia conoscenza dei sistemi complessi e dei network per spiegare e capire le caratteristiche strutturali e dinamiche del turismo,” spiega.

L’esperienza alla UQ ha rafforzato le mie capacità di ricercatore sui metodi qualitativi dei quali non ero molto avvezzo.”

Inoltre ha potuto mantenere la sua posizione all’Università Bocconi e ha anche “cambiato” alcune delle sue idee. “Ho iniziato con idee molto chiare,” dichiara. “Avevo già pubblicato qualche ricerca. Sapevo come costruire modelli e condurre uno studio, ma un dottorato è qualcosa di diverso.”

Per Rodolfo il contatto personale era essenziale, in particolare perché era uno studente “a distanza” che trascorreva poco tempo al campus. “Era un bellissimo gruppo di persone,” afferma dei suoi colleghi alla School of Tourism.

Nel giro di pochi mesi dalla sua iscrizione alla UQ, Rodolfo ha iniziato a scrivere la sua tesi. Due anni e mezzo dopo è stato premiato con il “Dean’s Outstanding Thesis Award” per il suo lavoro meticoloso.

Anche oggi continua a lavorare con la stessa premessa, talvolta collabora con i suoi ex-supervisori per preparare degli studi e ‘aggiungere sempre qualcosa’ alle ricerche che ha iniziato in Australia. Inoltre, alcuni degli studi basati sui temi dalla sua ricerca per il dottorato sono fra i più citati nelle pubblicazioni importanti come l’Annals of Tourism Research.

“Nelle occasioni in cui sono stato in Australia ho visto un paese magnifico e ho incontrato persone interessanti,” dice, ricordando che in un’occasione qualcuno ha definito l’Italia “esotica.”

“Beh, è una questione di prospettiva,” dichiara. “Noi diciamo lo stesso dell’Australia.”

www.studyinaustralia.gov.au/italy